WORK IN PROGRESS

copertina-conte-nera_oLa Bakemono Lab è una realtà editoriale attiva ormai dal 2010… da un’idea a molte pubblicazioni annuali. Sei contenta di come si sta evolvendo questo progetto? 

Ogni volta che sfoglio il catalogo Bakemono ripenso a me e Claudia (Ducalia, n.d.r) sedute al tavolino di un pub a buttare giù i primi progetti illustrati e dico: “Già sono passati sette anni da quella sera!” Ebbene sì! Sette anni di idee che hanno preso vita e che, nel tempo, si sono trasferite su carta… le esperienze con i laboratori scolastici, le prime fiere, tante belle collaborazioni, l’arrivo di nuovi autori… sì, posso ritenermi davvero soddisfatta dell’evoluzione di questo progetto e spero che la Bakemono cresca sempre di più.

19369112_1214172588709525_644850164_oL’ultimo anno è stato ricco di presentazioni e novità: la collana Tanabata, la Fenice e la Tortora con il concerto del maestro Carta, la collana Eiga dedicata al cinema e infine la collana Yokai con racconti ispirati alle leggende degli spiriti della mitologia giapponese. Un anno ricco e variopinto per la Bakemono grazie a progetti che hai fortemente voluto e sei riuscita a realizzare…

Abbiamo voluto legare l’uscita di ogni volume a un evento particolare:  la presentazione della collana di narrativa Tanabata si è svolta all’interno di Spazio40, una bellissima galleria nel cuore di Trastevere, durante una mostra bipersonale che vedeva esposte le opere di Claudia Ducalia e Livio Squeo. Tanabata è senz’altro la collana più delicata e complessa di tutto il catalogo, la considero un po’ il cuore della Bakemono; affronta tematiche forti con una narrazione basata sull’emotività e questo arriva fin dalle prime pagine dei romanzi. Basti penare a Times Infinity di Francesca Pace e alla commozione che genera nei lettori. La presentazione musicale de La Fenice e la Tortora è stato un vero e proprio viaggio nel tempo. Il pubblico ha assistito a un concerto letterario: musica rinascimentale e sonetti shakespeariani interpretati con grande passione e professionalità dal Maestro Fabrizio Carta e Mauro Beato. Con i due volumi della collana Eiga, Heroes e Don’t you forget about me, ci siamo divertiti a tornare teenager e a rivivere il cinema degli anni Ottanta con chiavi di lettura interessanti e desuete;  l’ultima presentazione dell’anno ha visto protagonista il collettivo Yokai: Marco Mancinelli, Olivia Balzar, Monica Serra, Valerio la Martire. Quattro fantastici autori per quattro racconti suggestivi e surreali. L’antologia Yokai ha fatto il suo esordio a Torino in occasione del Salone del Libro ed ha avuto un’accoglienza molto positiva.

Progetti per il futuro? Quali saranno le nuove uscite?

Le prossime pubblicazioni riguarderanno soprattutto gli illustrati della collana Deluxe: rivisiteremo grandi classici con Claudia Ducalia, Jessica Ravera, Domenico Scalisi, Romina Bramanti, Laura Bazzechi e presenteremo un progetto inedito di Valerio la Martire e Livio Squeo. Non posso svelare molto… ma dopo la pausa estiva daremo ampio spazio alle anteprime. Sono in lavorazione dei volumi per la narrativa, una collaborazione musicale con Black Philip Playlist e per quel che riguarda il cinema stiamo progettando una nuova uscita… sarà un volume collettivo e l’argomento scelto entusiasmerà molti lettori, ne siamo certi! Da settembre riprenderemo con le fiere legate alla piccola e media editoria. Saremo a Liberi sulla Carta, al Book Pride di Genova, al Pisa Book Festival e a dicembre a Più Libri Più Liberi… insomma, se qualcuno è curioso di conoscere dal vivo la Bakemono Lab, avrà la possibilità di incontrarci in giro per l’Italia.

Heroes_imageCome si muove la casa editrice Bakemono? Con quali criteri cerca e seleziona nuovi autori da pubblicare? 

La linea editoriale della Bakemono attinge le sue radici da immagini ben precise perciò selezioniamo i progetti che rispecchiano il nostro modo di raccontare e “di vedere il mondo”. Non chiediamo soldi per la pubblicazione, nessun autore è obbligato ad acquistare un numero minimo di copie, ci tengo sempre a specificarlo perché spesso gli scrittori emergenti che ci contattano sono stati terrorizzati da esperienze negative vissute con altre case editrici. Pubblichiamo con oculatezza e solo quello che appartiene alla nostra realtà. Se amiamo un’idea facciamo di tutto per trasporla al meglio, valorizzando il lavoro di autori e illustratori, spero di continuare a ricevere riscontri positivi dalle persone che leggono i nostri libri.

Concludiamo con una domanda per la scrittrice Varla Del Rio, ci saranno novità in uscita?

Sto lavorando alla stesura di un romanzo molto creepy… spero di concluderlo al più presto!

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