HANAMI di Daniele Forcella

Amici e lettori di Bakemono, la primavera è finalmente tornata e con essa la possibilità di leggere un bel libro all’aperto, senza soffrire il freddo o le intemperie. L’ora legale ci regala giornate di sole sempre più lunghe, ideali per rilassarsi in un parco, all’ombra di un albero e immergersi nelle nostre letture preferite. È quello che ho fatto domenica scorsa: libro nello zaino e passeggiata all’Eur. In cerca di un luogo dove sedermi, mi sono diretto verso la zona del laghetto… non avrei mai creduto di ritrovarmi in oriente! Proprio così, sulle rive del laghetto ho scoperto la “Passeggiata del Giappone”, caratterizzata da numerosi ciliegi da fiore, tipici delle isole nipponiche e in piena fioritura. Questa specie di alberi non esiste in Italia e gli esemplari che si possono ammirare all’Eur, fanno parte di una donazione che il governo giapponese fece al nostro Paese il 20 luglio 1959. In questa occasione, venne ribattezzato il vialetto che costeggia il lago e piantato il primo ciliegio. È stata una fortuna imbattersi in questo angolo di Roma proprio alla fine del mese di marzo, periodo di fioritura dei ciliegi e poter cos assistere a una versione romana e in miniatura dell’Hanami giapponese. Il termine si può tradurre in italiano con “vista dei fiori” o “vedere i fiori” ed è una tradizione millenaria ancora molto viva in Giappone. Consiste nel godere dello spettacolo offerto dal colore dei fiori di ciliegio, chiamati sakura; si può fare in qualsiasi modo, da una lunga passeggiata a un lungo pic-nic che, spesso, si trasforma in una gita fuori porta. Osservare la brillante ma breve stagione di fioritura di questi alberi, è un invito a riflettere sulla vita che, secondo la filosofia buddista, è anch’essa corta ma intensa. Se, comprensibilmente, non potete recarvi in Giappone, vi consigliamo una passeggiata all’Eur in questo periodo, magari allietata da “Il cane che guarda le stelle” un manga toccante di Takashi Murakami incentrato sulla vita “complicata” di un donna anziana, un bambino e due cani. Nella storia, che si snoda in diversi racconti, i quattro personaggi usciranno dalla solitudine alla quale erano costretti o nella quale cercavano rifugio e troveranno finalmente la serenità sotto una pioggia di fiori di ciliegio.

“Quando si arriva alla nostra età, ogni singola stagione dei ciliegi è preziosa!”

Daniele Forcella

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