KUROI LIBRI – LAJOIE, IL NARRATORE (di Giovanna Nieddu, L’asino d’oro edizioni)

Lajoie, il narratore di Giovanna Nieddu (L’asino d’oro edizioni)

Ho “incontrato” per la prima volta questo libro al Pigneto, durante una presentazione in uno dei locali dell’isola pedonale. Ho avuto la fortuna di poter vedere e sentire l’autrice leggerne alcuni passi; potrà sembrare una banalità ma nessuno potrà mai interpretare un’opera quanto l’autore che l’ha composta. È sempre bello ascoltare il suono della voce influenzato dai ricordi e dalle emozioni che hanno messo insieme quelle pagine e vedere gli occhi che leggono quelle parole come se le stessero scrivendo di nuovo. La lettura dell’autrice era così coinvolgente e intesa che decisi, in un tardo pomeriggio di settembre, che avrei letto la storia di “Lajoie, il narratore”.

Lajoie è un ragazzo nato in Italia ma portato a Parigi dalla madre quando aveva solo sette anni; per questo, ricorda poco delle sue origini e quasi nulla di suo padre. Giovanna Nieddu ci svela subito il perché lo definisce “il narratore”. Sotto L’arco di Trionfo, infatti, racconta con il suo corpo sensazioni ed emozioni. Le racconta ballando, accompagnato dalla musica dei suoi amici con i quali vive le strade e le piazze di Parigi. La morte della madre lo spinge a fare i conti con il proprio passato; in un certo senso, lo libera e lo spinge a partire per ritrovare quella parte di sé che era nascosta da troppo tempo e lottava per venir fuori. Nella sua avventura in Toscana, Riccardo, questo il suo vero nome, torna nei luoghi della sua infanzia, dove affiorano  ricordi sopiti e si trova circondato da una famiglia vecchia e nuova allo stesso tempo, con cui cerca di relazionarsi. Nel mezzo della campagna Toscana, si intrecciano le storie di questi tre ragazzini, Riccardo, suo “fratello” Salvatore e Verena o “Vé-rr-nà” (come sa pronunciarlo solo lei) con cui il narratore riesce a comunicare senza dover ricorrere alle parole. Giovanna Nieddu ci racconta come evolve il legame tra questi personaggi attraverso un linguaggio ricercato. Ci trasporta all’interno di paesaggi meravigliosi e voli in picchiata che arrivano fino al cuore dei protagonisti. L’autrice ci obbliga a vivere ogni singola emozione, ogni parola pronunciata, ogni pensiero in una narrazione mai banale dei vari rapporti umani che Riccardo affronterà con fermezza e coraggio, ma anche un po’ di fatica. Non dico altro per non togliervi il gusto di assaporare questo libro pagina dopo pagina. Vi consiglio, però, di conoscere Lajoie e di accompagnare Riccardo nel suo lungo viaggio.

Daniele Forcella

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