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In ambito fotografico questo genere di operazioni ha qualche detrattore e molti estimatori, ma penso che gli estimatori siano più numerosi dei detrattori, e crescono in continuazione. Questo perché il sottobosco delle fanzine, fotografiche e non, raccoglie in sé forme più eccentriche e libere rispetto al mercato editoriale ufficiale: per quanto assurdo (o pretenzioso) sia il concetto di base che sta dietro a una singola pubblicazione, entrare ogni volta nel mondo creativo di qualcuno che ci ha creduto tanto da fare da sé per me è un’esperienza veramente entusiasmante.
l’idea di ricreare questa spinta al conoscere e al condividere, il trovare un sottobosco così florido nel campo delle fotografia mi ha fatto pensare ad una quadratura del cerchio che cercavo da tempo. Vedendo poi così tanti bei lavori, conoscendo tutta una serie di etichette che già da tempo producono dei lavori di altissima qualità come Monkey Photo, Fugazine, Oscura, solo per citarne alcuni; vedendo questo fermento abbiamo deciso di metterci in gioco anche noi fondando BiZed Photozines.
Lajoie, il narratore di Giovanna Nieddu (L’asino d’oro edizioni)
Ho “incontrato” per la prima volta questo libro al Pigneto, durante una presentazione in uno dei locali dell’isola pedonale. Ho avuto la fortuna di poter vedere e sentire l’autrice leggerne alcuni passi; potrà sembrare una banalità ma nessuno potrà mai interpretare un’opera quanto l’autore che l’ha composta. È sempre bello ascoltare il suono della voce influenzato dai ricordi e dalle emozioni che hanno messo insieme quelle pagine e vedere gli occhi che leggono quelle parole come se le stessero scrivendo di nuovo. La lettura dell’autrice era così coinvolgente e intesa che decisi, in un tardo pomeriggio di settembre, che avrei letto la storia di “Lajoie, il narratore”.
Lajoie è un ragazzo nato in Italia ma portato a Parigi dalla madre quando aveva solo sette anni; per questo, ricorda poco delle sue origini e quasi nulla di suo padre. Giovanna Nieddu ci svela subito il perché lo definisce “il narratore”. Sotto L’arco di Trionfo, infatti, racconta con il suo corpo sensazioni ed emozioni. Le racconta ballando, accompagnato dalla musica dei suoi amici con i quali vive le strade e le piazze di Parigi. La morte della madre lo spinge a fare i conti con il proprio passato; in un certo senso, lo libera e lo spinge a partire per ritrovare quella parte di sé che era nascosta da troppo tempo e lottava per venir fuori. Nella sua avventura in Toscana, Riccardo, questo il suo vero nome, torna nei luoghi della sua infanzia, dove affiorano ricordi sopiti e si trova circondato da una famiglia vecchia e nuova allo stesso tempo, con cui cerca di relazionarsi. Nel mezzo della campagna Toscana, si intrecciano le storie di questi tre ragazzini, Riccardo, suo “fratello” Salvatore e Verena o “Vé-rr-nà” (come sa pronunciarlo solo lei) con cui il narratore riesce a comunicare senza dover ricorrere alle parole. Giovanna Nieddu ci racconta come evolve il legame tra questi personaggi attraverso un linguaggio ricercato. Ci trasporta all’interno di paesaggi meravigliosi e voli in picchiata che arrivano fino al cuore dei protagonisti. L’autrice ci obbliga a vivere ogni singola emozione, ogni parola pronunciata, ogni pensiero in una narrazione mai banale dei vari rapporti umani che Riccardo affronterà con fermezza e coraggio, ma anche un po’ di fatica. Non dico altro per non togliervi il gusto di assaporare questo libro pagina dopo pagina. Vi consiglio, però, di conoscere Lajoie e di accompagnare Riccardo nel suo lungo viaggio.
Daniele Forcella
Questa settimana inauguriamo una nuova rubrica: Black Philip Playlist. L’intento è quello di suggerire e condividere senza troppi giri di parole la musica degli artisti che amiamo di più e che più colpiscono la nostra immaginazione. Nel corso delle prossime settimane speriamo di proporvi tante interviste interessanti e di puntare i riflettori su quelli che sono i progetti più stimolanti del panorama musicale alternativo. Oggi rompiamo il ghiaccio con la classifica di Black Philip che ha selezionato tre brani per il week end. Buon ascolto!
- SAHE FERNAH - Treha Sektori
- THE WORLD IN DEVOTION - November Novelet
- PEOPLE - Miserylab
Vi ricordiamo che Black Philip è attivo su Fb! Iscrivetevi al gruppo Black Philip Playlist e avrete accesso a tutti gli approfondimenti degli articoli postati in questa rubrica!
Petra e Chiara sono facce della stessa medaglia, si completano pur conservando identità ben definite. Ci parli della loro amicizia e dell’avventura che vivono in Times Infinity?
Petra e Chiara sono una lo specchio dell’altra, le differenze che avrebbero potuto renderle estranee le hanno, invece, rese più forti e hanno fatto sí che alloro rapporto fosse unico e speciale. Petra più introspettiva e problematica trova in Chiara, aperta e solare, la chiave di volta nella soluzione dei suoi problemi e la risposta ai tanti dubbi che la turbano e Chiara, grazie alla determinazione di Petra, affronta la vita con serenità perché sa che la sua amica è sempre la suo fianco. Crescono insieme, cambiano e si evolvono rimanendo sempre loro stesse ma certe di avere qualcosa che pochi al mondo hanno… una sorella non di sangue ma di cuore al fianco. Quello che vivono durante il racconto è straordinario, doloro e incredibile allo stesso tempo. Times intinifty è una storia che racconta la speranza e l’amore… amore di cui loro due sono protagoniste assolute. Petra e Chiara sono unite da un legame intimo e viscerale, un sentimento di amicizia assoluto che le rende inseparabili a dispetto di ogni altra cosa.
Che tipo di personaggi femminili ami descrivere nei tuoi libri? Quali caratteristiche non possono mancare alle protagoniste delle tue storie?
Le protagoniste dei romanzi che ho scritto non sono perfette o esenti da errori e difficoltà, ma mi piace raccontare di donne che cadono infinite volte, ma che sono capaci di fronteggiare le difficoltà, di trarre forza dagli eventi negativi e che sono capaci di rialzarsi dopo ogni caduta. Una caratteristica che, probabilmente, le accomuna tutte è la determinazione che armata di coraggio le spinge a crescere e maturare.
L’eroina di un romanzo che ami in modo particolare?
Non ho un “eroina” preferita… ho amato personaggi diversi per motivazioni differenti. Certo è che per restare nel mio cuore le donne protagoniste delle storie che leggono devono avere una personalità forte, spiccata e, a volte, complessa.
I tuoi prossimi progetti da scrittrice dove ti porteranno? In qualche epoca lontana, in una dimensione parallela… in una storia fantastica e piena di mistero?
Il prossimo progetto editoriale mi riporta la mio primo amore, il fantasy. Sarà una storia magica, articolata e senza tempo che, per certi versi, a causa dell’ambientazione che le ho costruito intorno ricorderà Times. Mi piacciono le narrazioni in cui il tempo e lo spazio non hanno confini e in cui ogni evento è sfumato al punto di acquisire sfumature oniriche.
Da editrice cosa puoi anticipare invece? In quale fiera ti troveremo con la Dark Zone?
La DZ edizioni sarà presente al Comics, fiera comics di Roma, ad aprile. In occasione di questa manifestazione verranno presentati tre nuovi titoli. Due andranno ad arricchire la collana horror e urbani fantasy e un terzo aprirà la collana di fantasy classico. A maggio saremo al salone del libro di Torino dove presenteremo tre nuovi titoli che apriranno la collana di narrativa e l’edizione delux di una saga già edita.
